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Marbling Lovers
Sara Ricciardi
Tavoli e sedute in scagliola
Marbling Lovers è un progetto che indaga l’antica tecnica del gesso scagliola, nota sin dal tempo dei Romani ma caduta nell’oblio nell’800. Una mescola di pigmenti, colle naturali e pietra selenite per creare mescole che nel 1700 venivano usate per ricreare le venature marmoree all’interno delle chiese e dei palazzi. La tecnica è anche conosciuta con il nome di “finto marmo”. E allora perché ora non essere un “vero gesso”? Intrigata da questa tecnica, insieme alla sapienza artigianale di Alessandro ed Elisabetta Bianchi, ho voluto dare nuovo valore al materiale stesso rendendolo autonomo e non più copia. Il gesso selenite pigmentato potrà avere delle gradazioni cromatiche e sensazioni materiche che il marmo non possiede. Così nasce questa collezione di solidi e tavoli sempre unici. Un gioco sul colore e gli impasti.
Anno 2021
Foto Marina Denisova
Sara Ricciardi
Campana d’origine e milanese di adozione, è una designer poliedrica, produce, in dialogo con le più alte maestranze dell’artigianato italiano, pezzi unici per gallerie e prodotti iconici per aziende. Come Creative Director formula strategie e visioni prodotto per brand come Starhotels e per aziende come Texturae e Karpeta, per nuove creazioni di rivestimenti murali e tappeti contemporanei. Amante del teatro, crea installazioni immersive sia urbane che pubbliche, scenografie e performance. Ha conseguito gli studi tra Milano, Istanbul e New York, e nel 2015 apre: Sara Ricciardi Studio, una pluripremiata realtà che si occupa di Creative Direction e Design multidisciplinare. Spazia da progetti di Interior&Retail, Installazioni pubbliche, Exhibition e Product Design per aziende e gallerie d’arte. Nel 2021inaugura il Pataspazio, atelier ispirato alla Patafisica, luogo di ricerca ed esplorazione culturale con sede a Milano.
Tiene corsi di Design sociale e relazionale attivando pratiche di co-progettazione comunitaria presso la Naba, Nuova Accademia di Belle Arti. Colleziona pietre, piume, conchiglie e realizza workshop internazionali di”Design Thinking” e Performance. Il suo approccio è di profonda esplorazione narrativa; definisce ogni estetica solo a seguito di un preciso messaggio concettuale.Infatti per lei: “Form follows poetry”.